Ecografia Ostetrica 3D e 4D

La salute del tuo bambino, prima di tutto: in gravidanza, la diagnosi prenatale può fare la differenza.

Nel corso di una gravidanza normale devono essere eseguite almeno tre ecografie ostetriche, nel primo trimestre (in genere tra la 11a e la 13a settimana), nel secondo (a 19-22 settimane) e nel terzo trimestre (a 30-34 settimane). L’esame può essere ripetuto più volte, o eseguito in periodi differenti della gravidanza, su indicazione del medico.

Il servizio di Screening Prenatale è gestito dalla Dott.ssa D’Addetta Federica, specialista in Ostetricia e Ginecologia ed ecografista.

Ecografia in gravidanza -Diagnosi Prenatale

Ecografia 3D e 4D

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Ecografia Ostetrica del primo trimestre

Ecografia Ostetrica del primo trimestre

L’ecografia ostetrica del primo trimestre è una procedura medica che consente durante le prime settimane di gravidanza di ottenere una visione dettagliata e preziosa dello sviluppo embrionale.

Se effettuata in tempi precoci, prima dell’undicesima settimana, l’ecografia permette di confermare l’adeguato impianto della camera gestazionale nell’utero, rilevare la presenza dell’embrione, valutarne la vitalità, determinare il numero di embrioni e stabilire con precisione l’epoca gestazionale.

Tra la dodicesima e la quattordicesima settimana, l’ecografia ostetrica consente di esaminare in anticipo la morfologia del feto: durante questa fase cruciale, il feto è ancora piccolo, ma molte delle strutture vitali sono già in fase di sviluppo.

Obiettivi dell’Ecografia Ostetrica del Primo Trimestre:

  • Visualizzazione dell’impianto della camera ovulare e del sacco gestazionale in sede uterina.
  • Visualizzazione del numero dei feti.
  • Datazione della gravidanza: una delle prime informazioni ricavate dall’ecografia del primo trimestre è la datazione precisa della gravidanza. Questo è fondamentale per stabilire i tempi di sviluppo del feto e per calcolare la data presunta del parto.
  • Valutazione del battito cardiaco: l’ecografia permette di osservare il battito cardiaco del feto e stabilire se il cuore stia sviluppandosi correttamente.

Come viene eseguita l’Ecografia del primo trimestre:

L’ecografia ostetrica del primo trimestre viene di solito eseguita mediante la tecnica transvaginale o quella addominale. La scelta dipende da vari fattori, inclusa la posizione dell’utero e lo stadio della gravidanza. Durante la procedura, un gel conduttivo viene applicato sull’addome o sulla sonda transvaginale, al fine di migliorare la trasmissione delle onde sonore. Un dispositivo a ultrasuoni viene quindi passato sulla pelle dell’addome o inserito delicatamente nella vagina, generando le immagini dell’embrione sullo schermo.

L’ecografia ostetrica del primo trimestre offre un’opportunità unica per i genitori di vedere il loro bambino in via di sviluppo nelle prime fasi della gravidanza. Inoltre, fornisce agli operatori sanitari informazioni cruciali per monitorare la salute del feto e rilevare tempestivamente eventuali problematiche. L’accuratezza e la precisione di questa ecografia aiutano a garantire una gravidanza sana e un inizio positivo nella vita del nascituro.

L’ecografia ostetrica del primo trimestre è priva di rischi per la gestante e per il feto, e rappresenta un momento importante nella vita di una futura mamma e nella crescita del suo bambino, che inizia a presentarsi.

Ecografia morfologica del secondo semestre

L’ecografia morfologica, nota anche come ecografia di secondo trimestre, rappresenta un passo significativo nella valutazione della salute e dello sviluppo del feto durante la gravidanza. Solitamente eseguita tra la 18ª e la 22ª settimana di gestazione, questa procedura offre un’opportunità unica di esaminare in modo approfondito la morfologia e la struttura anatomica del nascituro.

Obiettivi dell’ecografia morfologica

Valutazione anatomica dettagliata:

l’obiettivo principale dell’ecografia morfologica è analizzare con precisione le varie strutture anatomiche. Questo include osservare:
la testa e le dimensioni del cranio e del cervello;
la colonna vertebrale; gli arti e la presenza di mani e piedi e la lunghezza del femore;
l’addome, per stabilire lo sviluppo dell’apparato gastrointestinale;
il torace, la funzionalità del cuore e lo sviluppo corretto dei polmoni;

Ecografia secondo trimestre

Ecografia morfologica del secondo semestre

Rilevazione delle anomalie congenite:

durante l’ecografia morfologica, gli operatori sanitari sono in grado di individuare eventuali anomalie congenite o malformazioni dello sviluppo. Questa valutazione precoce è cruciale poiché può consentire interventi tempestivi o pianificazioni mediche appropriate.

Esame del sistema cardiovascolare:

L’ecografia morfologica permette anche di studiare il sistema cardiovascolare del feto, con l’osservazione del battito cardiaco, la struttura del cuore e la circolazione sanguigna, rilevando eventuali problemi cardiaci.

Valutazione del tessuto placentare e del liquido amniotico:

durante l’ecografia vengono esaminati anche la placenta, di cui si valuta il corretto funzionamento, e il liquido amniotico circostante, per rilevare la quantità del liquido presente ed eventuali anomalie.

Tramite il riscontro con valori di riferimento per le diverse fasi della gravidanza, con l’ecografia morfologica è possibile:

  • conoscere il sesso del bambino;
  • stimare l’età gestazionale (sulla base delle dimensioni del feto e del momento di esecuzione dell’ecografia)
  • valutare la posizione del feto;
  • identificare gravidanze multiple;
  • esaminare il cordone ombelicale;

Come viene eseguita l’ecografia morfologica:

L’ecografia morfologica viene eseguita utilizzando una sonda a ultrasuoni che emette onde sonore ad alta frequenza. Queste onde vengono riflesse dai tessuti interni del corpo, creando immagini bidimensionali dettagliate sullo schermo. Durante la procedura, un gel conduttivo viene applicato sull’addome della madre per migliorare la trasmissione delle onde sonore. La sonda a ultrasuoni viene quindi spostata delicatamente sull’addome per ottenere una visualizzazione chiara delle strutture fetali.

L’ecografia morfologica rappresenta un momento cruciale nella gravidanza, in quanto offre ai genitori e agli operatori sanitari una visione chiara della salute e dello sviluppo del feto. Questa procedura permette di rilevare precocemente potenziali problematiche e di adottare misure preventive o terapeutiche, garantendo il miglior inizio possibile per la vita del bambino. La dettagliata valutazione anatomica fornita dall’ecografia morfologica contribuisce a una gestione accurata e informata della gravidanza, promuovendo la salute materna e fetale.

L’Ecografia del terzo trimestre, verifica dell’accrescimento fetale

L’ecografia del terzo trimestre, o ecografia dell’accrescimento, è la procedura diagnostica eseguita tra la 32° e 34° settimana per valutare lo sviluppo e la crescita del feto durante la gravidanza. Questo esame consente ai medici di monitorare da vicino il benessere del bambino in via di sviluppo, stimare il peso e rilevare eventuali ritardi nella crescita.

Obiettivi dell’ecografia dell’accrescimento fetale:

L’obiettivo principale dell’ecografia dell’accrescimento fetale è valutare la salute e lo sviluppo del feto attraverso il rilievo di misurazioni biometriche, che sono raffrontate con le curve biomediche di accrescimento così da valutare il regolare fattore di accrescimento. Tra gli aspetti chiave che vengono monitorati vi sono:

Dimensioni fetali:
durante l’ecografia vengono stabilite le dimensioni del feto, misurando parametri biometrici quali la lunghezza del femore, la circonferenza addominale e la circonferenza cranica. Queste misurazioni forniscono indizi importanti sulla crescita generale del bambino.

Peso stimato:
Basandosi sulle misurazioni delle dimensioni fetali, i medici possono calcolare un peso stimato del feto – calcolo che generalmente consente una approssimazione del 10% maggiore o minore del peso effettivo.

Flusso sanguigno:
L’ecografia può rilevare il flusso sanguigno attraverso i vasi sanguigni della placenta e del cordone ombelicale. Questo aiuta a valutare l’efficacia del trasferimento di nutrienti e ossigeno al feto.

Amniotiche liquide:
La quantità di liquido amniotico intorno al feto è un altro indicatore importante della salute fetale. Troppo o troppo poco liquido amniotico può essere indicativo di problemi sottostanti.

Importanza dell’ecografia dell’accrescimento:

Questo tipo di ecografia è fondamentale poiché consente ai medici di rilevare uno sviluppo anormale o ritardato, così da intraprendere misure appropriate per la situazione presente, come modificare la gestione della gravidanza e fornire cure mediche mirate.

Ad esempio, tramite l’ecografia del terzo trimestre è possibile effettuare una valutazione delle patologie evolutive, ossia quelle condizioni che non sono ancora osservabili nel secondo trimestre e che si sviluppano progressivamente nel corso della gravidanza, diventando più evidenti proprio nella fase finale della gestazione. Solitamente, queste patologie coinvolgono organi come i reni, il cuore, i polmoni, l’apparato gastrointestinale e l’encefalo. 

L’ecografia del terzo trimestre non è più offerta gratuitamente a tutte le gestanti, ma soltanto a quelle per le quali è identificata dal medico una patologia fetale o materna, che richiede in modo specifico l’esecuzione dell’esame ecografico.

Per sottoporsi all’ecografia di accrescimento fetale non è necessario alcun tipo di preparazione e al momento della visita la donna viene invitata a sdraiarsi sul lettino in posizione supina e il ginecologo applica sull’addome una piccola quantità di gel con il quale favorire il movimento della sonda per la visualizzazione delle immagini.

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